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Fondata da Walter Tobagi Sempre da una parte sola. Quella dei giornalisti.
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| INPGI - Programmi e candidati delle prossime elezioni. - mercoledì 30 gennaio 2008
INPGI, MERITIAMO DI PIÙ
PENSIONI PIÙ SICURE, CASE PIÙ DISPONIBILI, GIORNALISTI PIÙ AUTONOMI
Vogliamo salvare le nostre pensioni e difendere l’autonomia dell’Inpgi, evitando rischi di assorbimento nell’Inps. Il futuro dell’Istituto previdenziale dei giornalisti si protegge anche con il mantenimento nel contratto degli scatti di anzianità. Ma è sopratutto importante che siano eletti come amministratori dell’Inpgi i candidati di Stampa Democratica, Quarto Potere e Senza Bavaglio che sostengono questo programma:
CHIAREZZA SUI CONTI Il prossimo consiglio di amministrazione dell’Inpgi dovrà dare l’incarico per un nuovo bilancio tecnico (obbligatorio per legge). Uno o più specialisti esterni dovranno analizzare con chiarezza la tenuta dei conti dell’Istituto nel medio-lungo periodo. Soprattutto andrà verificato se sono sufficienti i contributi previdenziali previsti dal contratto nazionale di lavoro, considerando che gli editori pagano all’Inpgi il 22,54% e cioè oltre il 7% in meno di quanto i datori di lavoro versano all’Inps per tutti gli altri dipendenti.
PATRIMONIO IMMOBILIARE L’Inpgi ha un ricco patrimonio immobiliare: 2.512 unità, perlopiù appartamenti, per una superficie complessiva di 345mila metri quadrati. La redditività però è troppo bassa: occorre una rapida riqualificazione del patrimonio immobiliare, cedendo gli appartamenti che rendono poco, per acquistare immobili ben più remunerativi. Va approfondita la possibilità - mai presa realmente in considerazione - di vendere agli inquilini interessati le abitazioni che occupano, a cominciare da quelle che rendono meno all’Istituto. L’Inpgi deve prevedere anche canoni agevolati per i giornalisti a basso reddito e impegnarsi ad aiutare la costituzione di cooperative per la realizzazione e l’acquisto di abitazioni.
GESTIONE SEPARATA INPGI 2 Non esattori, ma colleghi pronti a capire e a trovare soluzioni ai problemi degli iscritti. L’Inpgi 2 non deve più essere guidato in modo burocratico e sordo alle esigenze dei singoli. Vanno eliminate le discriminazioni per i giornalisti iscritti alla gestione separata per quanto riguarda: prestiti, mutui, case in affitto. L’Inpgi 2 deve garantire pensioni adeguate: ci poniamo come obiettivo di arrivare alla stessa ripartizione (2/3 a carico degli editori e 1/3 dei giornalisti) per tutti i liberi professionisti e non solo per i co.co.co. Ci attiveremo per ottenere una normativa che preveda la totalizzazione, con pensione unificata, dei contributi versati (anche per periodi più brevi di quelli attualmente previsti) a Inpgi 1 e Inpgi 2. Con una normativa chiara va stabilita la franchigia di 5 mila euro lordi annui, oltre la quale si cominciano a pagare i contributi alla gestione separata. E ci impegniamo a trovare una soluzione adeguata ai problemi legati ai compensi ricevuti come diritto d’autore.
DIFESA DEL VALORE DELLE NOSTRE PENSIONI Ci impegniamo a far sì che l’Inpgi si attivi per studiare e proporre meccanismi di defiscalizzazione dei versamenti e delle pensioni, su cui occorrono nuove norme di legge, e per introdurre provvedimenti di sostegno a favore di chi riceve pensioni troppo basse (sia Inpgi 1, sia Inpgi 2) e dei pensionati non autosufficienti.
PIÙ TRASPARENZA ED EFFICIENZA Tutti i documenti, anche di spesa, fatto salvo il diritto alla privacy e alla riservatezza dei dati dell’Istituto, devono essere messi in rete. Il sito dell’Inpgi deve diventare più accessibile e di facile consultazione. La comunicazione deve essere gestita in modo efficiente, collegiale e aperta al contributo di tutti i consiglieri. L’organizzazione dell’Istituto va rimodernata valorizzando le risorse interne e garantendo una maggiore efficienza.
INPGI 1
Consiglio generale, Lombardia
(SCHEDA ANGOLO MARRONE)
Giornalisti in attività di servizio iscritti in Lombardia
Per vincere vota la squadra: tutti questi otto nomi.
4 CASTELLI Enrico, RAI
7 FEDOCCI Enrico, Mediaset
8 FOSSATI Saverio, Sole 24 ore
10 GARIBOLDI Carlo Ercole, Provincia Pavese
15 NEGRI Giovanni, Rcs
16 NICOTRI Giuseppe, L’Espresso
20 RHO Edmondo, Panorama
21 SCARINZI Claudio, ANSA
Giornalisti Pensionati
Collegio Nazionale
(SCHEDA ANGOLO ROSSO)
Per vincere vota la squadra: tutti questi sette nomi.
3 ANDRIOLO Maurizio, Lombardia
5 BARTOLONI Romano, Lazio
9 CRISTALLO Michele, Puglia
21 LOMBARDI D’AQUINO Giacomo, Campania
25 MESSINA David, Lombardia
34 SIGNORETTI Massimo, Lazio
36 UGOLINI Marcello, Lazio
Sindaci INPGI 1
Collegio Nazionale
(SCHEDA ANGOLO AZZURRO)
Per vincere vota la squadra: tutti questi quattro nomi.
8 CERINO Maurizio, Campania
9 CIMMINO Cristiana, Puglia
12 FRANZ Pierluigi, Lazio
16 MEDIOLI Giovanni, Lombardia
GESTIONE SEPARATA ‘INPGI 2’
Comitato amministratore - Collegio Nazionale
(SCHEDA ANGOLO VERDE)
Per vincere vota la squadra: tutti questi tre nomi.
8 FOSSATI Simona, Lombardia
15 MARRA Claudia, Campania
22 ROMANO Cinzia, Lazio
Sindaci INPGI 2
Collegio Nazionale
(SCHEDA ANGOLO GIALLO)
Per vincere vota la squadra: tutti questi due nomi
10 PO Francesco, Liguria
11 RAIMONDI Attilio, Sicilia
N.B. il numero che precede ogni nominativo è quello che compare sulla scheda.
ELEZIONI INPGI 1 E INPGI 2
Martedì 5 febbraio, Mercoledì 6 febbraio e Giovedì 7 febbraio 2008 si vota via internet (anche dall’estero) dalle ore 8 alle ore 22 (ora italiana) collegandosi al sito dell’Inpgi www.inpgi.it e cliccando sull’apposito link (Elezioni 2008). Ogni giornalista deve utilizzare il proprio codice iscritto (il numero è riportato su una tessera plastificata) e l’apposita password già spediti dall’Inpgi. Attraverso semplici istruzioni è possibile seguire un percorso di voto al termine del quale si potrà stampare anche una ricevuta. Chi non avesse ricevuto il codice iscritto e l’apposita password o li avesse smarriti deve richiedere subito il duplicato, indicando l’indirizzo esatto cui si vuole riceverlo, per e-mail a: sito.servizi@inpgi.it
VOTO AL SEGGIO
A Milano si vota sabato 9 febbraio e domenica 10 febbraio 2008 dalle ore 10 alle ore 20 al Circolo della Stampa in Corso Venezia 16, utilizzando i certificati elettorali e le schede spedite per posta dall’INPGI. Chi li avesse smarriti potrà ottenere il duplicato al seggio.
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| STAMPA DEMOCRATICA VINCE IN LOMBARDIA - mercoledì 31 ottobre 2007
STAMPA DEMOCRATICA VINCE IN LOMBARDIA
Stampa Democratica si conferma prima con un distacco -aumentato rispetto a tre anni fa- di oltre 100 voti dalla seconda lista Autonomia-Nuova Informazione.
Nel direttivo dell’Associazione Lombarda, dove sono presenti 9 gruppi diversi, la corrente fondata da Walter Tobagi ha la maggioranza relativa con 8 consiglieri. Significativo l’arretramento di Nuova Informazione, che scende da 6 a 4 seggi.
Ora che i colleghi hanno premiato la sua linea, e le battaglie per indirizzare in senso positivo la vertenza contrattuale - che purtroppo naviga ancora in alto mare - Stampa Democratica rinnova l’appello all’impegno unitario della categoria, in difesa dell’autonomia del sindacato e della professione, sottoposta ad un attacco senza precedenti proveniente da tutti i settori della politica, e dai poteri, non tutti trasparenti, radicati nel mondo delle imprese e dell’economia.
Per il rinnovo delle cariche sociali dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti la nostra lista ha ottenuto 411 voti per i professionali e 62 voti per i collaboratori.
Questi gli eletti con le relative preferenze:
Professionali - Consiglio Direttivo: Giovanni Negri (237), Paolo Chiarelli (166), Mariagrazia Molinari (149), Claudio Scarinzi (135), Gianfranco Giuliani (110), Andrea Montanari (106); Collegio dei Probiviri: Achille Lega (132), Rosy Brandi (83); Collegio dei Sindaci: Renzo Magosso (108).
Collaboratori - Consiglio Direttivo: Franco Marelli Coppola (31), Domenico Palumbo (26) Collegio dei Probiviri: Domenico Vadalà (20).
Analogo il successo della lista di Stampa Democratica per i delegati al XXV° Congresso della FNSI. Voti ottenuti: 414 per i professionali e 62 per i collaboratori.
Questi gli eletti con le relative preferenze:
Professionali: Giovanni Negri (215), Mariagrazia Molinari (167), Paolo Chiarelli (148), Claudio Scarinzi (126), Maurizio Andriolo (123), Marco Volpati (120), Andrea Montanari (116), Elena Golino (114), Gianfranco Giuliani (109), Achille Lega (97), David Messina (97), Cesare Giuzzi (95), Sebastiano Grasso (92), Roberto Pacchetti (90), Rosy Brandi (87), Massimo Borgomaneri (83).
Collaboratori: Franco Marelli Coppola (30); Paola Pirogalli (28).
S.D.
Milano, 31 ottobre 2007
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| Rosi Brandi è stata eletta oggi presidente del Gruppo cronisti lombardi. - mercoledì 24 ottobre 2007Alla
vicepresidenza è stato chiamato Gianfranco Pierucci,già tesoriere del
Gruppo. Rosi Brandi aveva ricoperto precedentemente la carica di
vicepresidente, da anni è impegnata in Stampa democratica al servizio
dei colleghi ed e' candidata per il Congresso. Nel Consiglio del Gruppo Cronisti anche Elena Golino (votatissima) e anch'essa candidata per il Congresso. A
Rosi Brandi e Gianfranco Pierucci ( così come a Elena Golino) le
congratulazioni di tutta Stampa Democratica e l'augurio di saper
riportare alla ribalta i "Cronisti" lombardi. 24/10/07 |
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| Dibattito_aperto_-_mail_a:_info@stampademocratica.it
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| (Paola Pirogalli) - giovedì 25 ottobre 2007Lettera aperta ai COLLEGHI COLLABORATORI
Care colleghe e cari colleghi, anche in occasione di questa tornata elettorale Stampa Democratica è
riuscita a mettere a punto 2 liste di candidati collaboratori (una per
le cariche sociali e una per i delegati al Congresso) di indiscussa
professionalità -intesa come orgoglio, fatica, moralità nell’esercizio
dell’informazione al servizio dei cittadini- e assoluta concretezza,
rifacendosi a quelli che sono stati i principi a cui Walter Tobagi
si è ispirato quando 29 anni fa ha fondato la Corrente: completa
autonomia dai partiti, altri sindacati, forze economiche, poteri palesi
e occulti. maggiori informazioni ... |
| (David Messina) - mercoledì 24 ottobre 2007Una tornata elettorale importante e inquietante: uscite dal guscio
Cari Colleghi,
Il
26-27-28-29 ottobre saremo chiamati alle urne per votare i candidati
che, a nostro modo di vedere, meritano di essere designati come membri
del prossimo Consiglio Direttivo dell'Associazione Lombarda dei
Giornalisti. Negli stessi giorni dovremo eleggere i colleghi che
saranno delegati a partecipare al Congresso della Federazione Nazionale
della Stampa Italiana, in programma a Castellaneta (TA) dal 26 al 30
novembre Mi permetto di ricordarvi l'appuntamento addirittura con una
lettera ad hoc, perché penso che, nella pur lunga e tormentata storia
del nostro sindacato, mai una tornata elettorale sia stata così
importante e inquietante. Essa sarà infatti decisiva non soltanto per
la designazione dei giornalisti che dovranno contrattare con gli
editori il futuro delle nostre retribuzioni e delle nostre pensioni ma
anche per la semplice sopravvivenza delle istituzioni che tutelano gli
interessi, la dignità e la salvezza del giornalismo italiano. maggiori informazioni ... |
| (Giovanni Negri) - mercoledì 24 ottobre 2007QUALE CONTRATTO
Aggiornare il contratto. Bisogna cambiare rispetto a un mondo
che si muove e si è mosso a velocità impressionante. I nuovi media,
Internet, le news e le tv sui telefonini, la multimedialità (scrivi il pezzo e poi usi la telecamerina
per alimentare il quotidiano elettronico), il telelavoro (E-Polis
insegna). La nuova frontiera dell’informazione non è alle porte, c’è
già. Ed è senza regole. Dobbiamo entrare nel merito e coinvolgere tutti. maggiori informazioni ... |
| (Giovanni Negri) - martedì 23 ottobre 2007IL SINDACATO DI DOMANI: FNSI e LOMBARDA
Il
sindacato deve essere autonomo dai poteri forti. Tutti sono d’accordo,
nei fatti così non è. Non siamo autonomi perché partigiani. Essere
autonomi è faticoso, significa ignorare gli amici, soprattutto quelli
che solitamente vai a votare. Riscoprire l’autonomia è un dovere, dopo
la “scoppola” presa dalla maggioranza che sperava molto nel “governo
amico” per rinnovare un contratto che manca da tre anni. maggiori informazioni ... |
| (Stampa Democratica) - lunedì 22 ottobre 2007COSA NON SI FA PER UNA MANCIATA DI VOTI
SENZA BAVAGLIO spara nel mucchio per una manciata di voti.
Senza Bavaglio contesta la .... 1) La Commissione elettorale .... 2) La Commissione elettorale .... 3)
Senza Bavaglio sostiene che .... 4)
Senza Bavaglio sostiene che .... Senza Bavaglio dica tutto ai colleghi.
Dica che, ... Tutto ciò, scrive l’avvocato, “a tutela
degli interessi di Senza Bavaglio”. Interessi molto chiari. Per una manciata di voti. maggiori informazioni ... |
| (Claudio Scarinzi ) - lunedì 22 ottobre 2007TRE ANNI DI LAVORO
DI SQUADRA IN LOMBARDIA, TRE DI FALLIMENTI DELLA MAGGIORANZA DELLA FNSI
CHE ORA VUOLE CEDERE SUGLI SCATTI DI ANZIANITA’.
Cari colleghi,
come sapete, insieme a Massimo Borgomaneri, ho avuto il privilegio e la
responsabilità di coordinare la Commissione Sindacale della Lombarda
per Stampa Democratica. Mi sembra corretto lasciare giudicare a voi
l’impegno e la qualità del nostro lavoro.
Mi preme però testimoniare due cose. maggiori informazioni ... |
| (Enrico Fedocci) - lunedì 22 ottobre 2007IO VOTO STAMPA DEMOCRATICA
Cari amici, cari colleghi,
tra qualche giorno voteremo per eleggere i nuovi organismi nazionali e
locali del nostro sindacato, la Fnsi. Per la prima volta nella storia,
malgrado 18 giorni di sciopero, andremo al voto senza il contratto e
neppure la prospettiva di un tavolo di trattativa con gli editori.
Evidentemente Nuova Informazione, corrente sindacale che da troppi anni
governa il sindacato, non è in grado di ottenere gli obiettivi
promessi. maggiori informazioni ... |
| (Filippo Grassia ) - lunedì 22 ottobre 2007“Perché sono ritornato in pista”
Come potevo dire di no all’invito di Giovanni Negri e Mariagrazia
Molinari? Così sono ritornato in pista dopo aver guidato per dieci
anni, fino al 2001, la stampa sportiva nazionale. E ho accettato la
proposta di figurare nella lista di Stampa Democratica, che più di
qualsiasi altra cerca di tutelare gli interessi di noi giornalisti, in
un periodo drammatico per la categoria. maggiori informazioni ... |
| (Claudio Magistroni) - sabato 20 ottobre 2007Uffici stampa pubblici: Legge 150, l’incompiuta
A
distanza di sette anni dall’entrata in vigore della legge 150 e del
relativo regolamento attuativo, nella pubblica amministrazione i
giornalisti rimangono ancora, purtroppo, una realtà eccessivamente
dipendente dalla discrezionalità e dalla sensibilità dei vertici delle
istituzioni. Eppure lo spirito che aveva spinto il legislatore a
varare, nonostante forti pressioni contrarie (interessate), uno
strumento che finalmente assegnasse ai professionisti della notizia il
compito di diffondere e far conoscere le attività, i servizi e le
decisioni della Pubblica amministrazione, lasciando da parte
l’improvvisazione, dovrebbe essere uno stimolo a cercare di applicare
una legge importante e innovativa dello Stato. E a farlo dovrebbe
essere, in primis, proprio lo Stato attraverso le sue varie
articolazioni.
maggiori informazioni ... |
| (Maurizio Andriolo) - giovedì 18 ottobre 2007Facciamo chiarezza ….. per la rinascita della categoria
Più di un anno fa scrissi all’ancora oggi Segretario generale della
Fnsi, di fare un gesto di cambiamento: “dimettere la commissione
contratto della Federazione” e accelerare l’iter per il congresso. Era
una provocazione, ma doveva essere un segnale. Un segnale per cambiare
e affrontare con metodo diverso il problema del contratto, dei
freelance, dei precari, della democrazia nel sindacato.
Nulla è accaduto perché il gruppo dirigente si è sempre più arroccato.
Ancora oggi prevede di mantenere l’attuale maggioranza nazionale e di
conservare i posti di comando. Una egemonia che ha portato una
categoria al disastro; una egemonia di persone, non di cultura. maggiori informazioni ... |
| (Andrea Montanari) - mercoledì 17 ottobre 2007Dopo anni di fallimenti, voltiamo pagina. Primo obiettivo, il contratto.
Cari colleghi,
sono Andrea Montanari, cronista di Repubblica e membro del comitato di redazione del quotidiano diretto da Ezio Mauro, ma soprattutto uno dei tanti di voi, cosiddetti post ’97, che fanno con passione un lavoro esaltante, ma negli ultimi anni non certo ben retribuito. Come saprete, a fine mese si voterà per il rinnovo dei vertici sindacali nazionali e regionali. Per la prima volta accadrà senza il rinnovo del nostro contratto scaduto da oltre due anni.
Quest'anno ben quattro giornalisti del nostro gruppo si sono candidati nelle liste di Stampa Democratica. Massimo Pisa (cronaca di Milano di Repubblica), Ermanno Accardi (cdr All Music), Tony Filippini (cdr Gazzetta di Mantova) e il sottoscritto, mentre altri due – Marina Garbesi e Paolo Samarelli del cdr di Repubblica – sono nelle liste di “Puntoeacapo”, la componente sindacale romana, alleata storica di Stampa Democratica a livello nazionale. Un segnale non da poco, se si tiene conto che tre candidati fanno parte del Comitato di Redazione del quotidiano. maggiori informazioni ... |
| (Achille Lega) - mercoledì 10 ottobre 2007Intervento su professionalità e autonomia Professionalità Come già avvertiva nel 1978 l'appena nato gruppo di "Stampa Democratica" (si veda il documento fondativo firmato da Walter Tobagi e altri 14 colleghi) ancora una volta - e oggi in condizioni, se possibile, più difficili: all'epoca imperversavano i colleghi commissari politici, ora certi "capi" mandanti di killeraggi a mezzo stampa - occorre che al centro del rilancio sindacale si ponga l'imperativo della professionalità. Intesa come l'orgoglio, la fatica, la moralità nell'esercizio professionale dell'informazione, al servizio sereno dei suoi destinatari, i cittadini. Un impegno fondato su diritti ma anche su doveri deontologici; un "mestiere" sottratto con forza all'involuzione e alla perdita di credibilità (persino nel linguaggio dominante nei media) che per colpa di molti cattivi maestri e interessi invisibili siamo costretti a registrare.
maggiori informazioni ... |
| (Massimo Borgomaneri) - lunedì 8 ottobre 2007
Contratto. Da dove ricominceremo? Dai 77 punti della
piattaforma dei sogni FNSI, sommatoria un po’ acritica dei desideri dei
commissari per il contratto (e bisognerà aprire un capitolo su come
«funzionano» certi organi statutari)? Dalla contropiattaforma-incubo della
Fieg? Dagli scatti anzianità o dai capiredattori a tempo? Alla luce di quanto
accaduto finora, sarebbe più realistico chiedersi se ricominceremo. D’accordo,
dopo il congresso di Puglia possono darsi diverse cose: che i provvedimenti
governativi sul precariato rimuovano uno dei paletti posti dagli editori; che
De Benedetti e soci si dispongano
diversamente con i nuovi (?) vertici federali; che, ancora, la
controparte, sazia dei nostri tre anni di digiuno, decida di non infierire
oltre e cominci a trattare. Ma può anche darsi il contrario: e che cioè la Fieg
riparta all’attacco e disdica il contratto, così da ritornare a far vigere il
contratto-legge degli anni 50. Insomma, comunque la si giri, l’incapacità lunga
30 mesi del sindacato di aprire uno straccio di trattativa con la Fieg è un
vulnus difficilmente curabile in tempi brevi.
maggiori informazioni ... |
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| (Giovanni Negri) - giovedì 27 settembre 2007Tre anni straordinari. Tre anni
alla presidenza della Lombarda sono un’esperienza
straordinaria. Soprattutto se si pensa cosa sono stati. Anni difficilissimi,
con un contratto che non c’è, con una serie di crisi di settore mai riscontrate nel recente passato. Governare
in questa situazione non è stato semplice: il Direttivo della Lombarda è
composto da 30 colleghi che si richiamano a otto correnti. E allora bisogna
dirsi che non è sufficiente avere la maggioranza il primo giorno, bisogna
averla tutti i giorni. E per averla occorrono una strategia, un programma,
proposte da condividere senza rinunciare alla propria storia e alla propria
identità, rispettando quelle degli altri.
Il contratto che non c’è. ... Le idee
di Stampa Democratica. ... Assemblee
e vertenze. ... Concretezza.
... L'ALG, il Congresso, le poltrone. ...
Chi vuole
esprimere critiche, osservazioni, suggerimenti mi può scrivere a:
negri@assogiornalisti.it
maggiori informazioni ... |
| (MV) - giovedì 20 settembre 2007Condannati per un'intervista: Falsa? No, Troppo esatta. Un nuovo, gravissimo segnale d’allarme per la salute
della libertà di stampa arriva dal Tribunale di Monza, che ha condannato per
diffamazione Renzo Magosso, caporedattore di Gente, e con lui il direttore
Umberto Brindani.
maggiori informazioni ... |
| (Sergio Stimolo) - giovedì 20 settembre 2007Lettera aperta a Stampa Democratica (e non solo…)
Eccoci
all’appuntamento. Il contratto di lavoro non arriva, le elezioni per il sindacato invece sì, puntualissime. Tutti
raccolgono firme, tutti assicurano il cambiamento. La
parola chiave di queste elezioni è, infatti, “cambiamento”. Lo assicurano anche
coloro che avendo avuto la maggioranza della Fnsi per nove anni avrebbero potuto
cambiare tutto.
maggiori informazioni ... |
| (Maurizio Andriolo) - lunedì 10 settembre 2007Non siamo “la nona fetente categoria”
L’annuncio del prossimo congresso non sembra avere particolarmente
agitato le acque del giornalismo. Colpa delle ferie agostane? Oppure un segno
dello stato di prostrazione di una categoria, provata da scioperi,
manifestazioni para-politiche tra i saltelli radicalscic e le turbe alla
Marinetti anni ’20?
maggiori informazioni ... |
| (Maurizio Andriolo) - giovedì 30 agosto 2007Campagna Acquisti Il
giorno dopo le scombiccherate elezioni dell’Ordine. A poco tempo dalle
votazioni per il Congresso federale e per gli organismi regionali. La
“campagna acquisti” è già in pieno svolgimento. All’Ordine si è già
assestata la transumanza. Senza pudori o mascherine chi era di qua è
andato di là. Un posticino si è trovato comunque.
maggiori informazioni ... |
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